Un pedone in sesta o settima traversa cambia l’intera posizione. Tiene impegnati i difensori, toglie aria al re avversario e minaccia di diventare donna alla prima occasione. Negli esercizi sul pedone avanzato la soluzione ruota attorno a un pedone così: spingerlo fino in fondo, usarlo per sostenere un attacco di matto oppure cedere altro materiale perché nulla possa più fermarlo.
Non si tratta solo di posizioni di finale. Un pedone in f6 davanti al re arroccato, o un pedone passato in d7 in un mediogioco pieno di pezzi, può essere decisivo quanto un pedone solitario che corre su una scacchiera vuota.
Come vince un pedone avanzato
Di rado il pedone vince semplicemente marciando in avanti. Più spesso lavora insieme ai tuoi pezzi:
- Impegnare un difensore. Una torre costretta a piantonare un pedone in d7, o un re che sorveglia la casa di promozione, non può dare una mano altrove. Tocca a te scoprire cosa quel difensore ha smesso di sorvegliare.
- Deviazione. Uno scacco o un sacrificio allontana il pezzo che fa da blocco. Appena sparisce chi controlla la casa di promozione, il pedone va a donna.
- Appoggiare il matto. Un pedone bianco in f6 contro un re in g8 controlla g7 ed e7, quindi una donna che arriva in g7 può dare matto. Un pedone in h6 può sostenere una donna in g7 esattamente allo stesso modo.
- Promozione con sorpresa. Un pedone in settima traversa che promuove catturando in ottava può farlo con scacco o attaccando due bersagli in un colpo solo.
Gli indizi nella posizione
Cerca un pedone passato in sesta o settima traversa e chiediti chi controlla la casa che ha davanti. Se a difendere o bloccare quella casa c’è un solo pezzo avversario, probabilmente è sovraccarico o si presta a una deviazione. Guarda anche dove si trova il re avversario. Se è lontano, una rottura di pedone o un sacrificio possono creare un pedone passato che il re non riesce a raggiungere in tempo. E quando il tuo pedone imprigiona il re avversario, spesso spuntano schemi di matto sull’ultima traversa o vicino all’angolo.
Dove si sbaglia
L’errore classico è spingere troppo presto. Se il pedone avanza su una casa dove può essere bloccato o catturato, hai buttato via la tua carta migliore. Prima di spingere, verifica che la casa davanti sia sicura o che la spinta arrivi con una minaccia.
Il secondo errore è dimenticare il controgioco. Una raffica di scacchi di donna o una minaccia sull’ultima traversa possono arrivare proprio quando i tuoi pezzi si allontanano per scortare il pedone. E a volte chi risolve dà per scontato che il pedone debba promuovere, mentre l’idea più forte è lasciarlo dov’è, usarlo come parte di una rete di matto e vincere con i pezzi.
Consigli pratici
- Considera la casa davanti a un pedone avanzato come la casa chiave della posizione. Chi la controlla, e come puoi ribaltare la situazione?
- Cerca scacchi che attaccano anche il pezzo che fa da blocco: lo deviano guadagnando un tempo.
- Ricorda la vecchia regola: le torri vanno dietro ai pedoni passati, che il pedone sia tuo o dell’avversario.
- Quando un pedone può sia avanzare sia catturare verso l’ultima traversa, confronta tutte le opzioni. Ognuna porta su una casa diversa e può creare minacce diverse.
Dopo qualche decina di questi esercizi, un pedone molto avanzato non ti sembrerà più un dettaglio, ma la prima cosa da calcolare.






